BUFFALO DOCTOR

103306Al termine di un’intensa, frastornante decina di giorni su e giù per la Nigeria, mi ritrovo a fare il viaggio di ritorno col mio collega S.: un giovane sudanese secco come un chiodo, nero come la pece, rasta “per davvero” (nel senso che non ha scoperto i dreadlock in un centro sociale di Milano sud per far dispetto al papà che ha lo studio in Corso Italia; li ha ricevuti – i dreadlock – in eredità insieme alla cultura e alla tradizione ancestrale dell’Africa orientale in cui gli è capitato di nascere).

S. è sempre un po’ ironico e supercool, proprio come si addice alla sua immagine perfettamente bobmarleyiana. Ed è anche un medico specializzato in malattie epidemiche: ha appena trascorso un mese in una regione remota del nord Nigeria con un’équipe che ha vaccinato 217.000 bambini dal morbillo, incidente di percorso dei marmocchi occidentali ma potenzialmente mortale a queste latitudini.

Un’ora prima di partire siamo tutti insieme sotto un portico a bere Pastis, io, S. e gli altri: un misto di Italia, Francia, Sudan, Nigeria e Costa d’Avorio. Sembriamo un poster di Benetton; manca solo “Ebony & Ivory” di Paul McCartney in sottofondo per fare una pubblicità progresso anni ’80, di quelle che fanno un po’ venire il latte alle ginocchia. Ma tranquilli: all’aeroporto ti riportano subito nel mondo reale.

Ho fatto tutto il percorso con S., controllo per controllo, dall’ingresso all’imbarco: non ci ho mai messo così tanto in vita mia. Consiglio ai neri: se proprio volete viaggiare, testardi che siete, almeno vedete di radervi e compratevi un gessato per l’occasione. Solo a noi bianchi sono concesse la barba incolta, le infradito o il cranio spettinato.

A ogni controllo, senza eccezione, ci fermano più a lungo degli altri: “Scusate signori, mettetevi qui da parte, fate passare il resto della coda mentre verifichiamo una cosa”. Se vado avanti io, passo in un batter d’occhio: ma S. resta intrappolato, impotente, mentre io lo aspetto. Al controllo passaporti (quello ufficiale, di polizia), quando vedono che dopo essere passato mi fermo ad aspettarlo appena al di là dei gabbiotti, mi richiamano indietro: “Scusi, possiamo rivedere un momento il suo passaporto?”.

S. mi sorride mesto: “Welcome to the club; I’m used to it”.

Lui sorride, a me bolle il sangue. Gli dico: “Come fai a prenderla così filosoficamente?”

E lui: “Sometimes I get angry inside”. Ma non ci può fare niente: una parola fuori luogo, un tono sbagliato, e l’aereo lo vede col binocolo.

Allora dico, per sdrammatizzare: “Ma non potevi nascere in Norvegia?”, oppure: “Già che sei riuscito a emigrare in Francia, non ti bastava fare il conducente d’autobus o lo spazzino come tutti i tuoi connazionali? Ma dovevi proprio fare il medico e andare a destra e a sinistra per salvare il mondo?”
All’ingresso della sala dell’imbarco, la grassa signora nigeriana che ci chiede i passaporti per l’ennesima volta, vedendo il mio mi sorride e dice, in italiano: “Ciao bello”. A S. invece dice: “Per quale ragione è venuto nel nostro paese?”. Io penso: “Per salvare la vita a duecentodiciassettemila fottutissimi bambini tuoi connazionali, cogliona”.

Ma lui fruga ancora una volta con pazienza nello zaino per mostrare l’attestato di MSF (a me non l’hanno mai chiesto), la carta di soggiorno a Parigi, tutto. Poi, venendosi a sedere di fianco a me, mentre guardiamo il grosso aereo bianco su cui passeremo la notte, si scusa con me del razzismo di cui è vittima: “Sorry man, I keep you waiting”.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Parigi Paris Francia Giornalismo Babs Mepu Segoni e contrassegnata con , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...