IL SEQUESTRATORE BORGHESE

Anche noi qui ad Haiti abbiamo i nosti scontri studenteschi! Tutto è iniziato con una piccola manifestazione alla facoltà di etnologia, ma quanto la polizia è entrata nell’ateneo e ha sparato a uno studente dentro l’aula uccidendolo, la cosa è finita in barricate per strada, auto date alle fiamme, le solite cose. Ora fanno un po’ di giorni che la storia continua e gli studenti di altre facoltà si stanno incazzando mica da ridere pure loro.

Ho chiesto lumi al mio onniscente autista.

“La facoltà di etnologia è sempre stata al centro di tutto”, mi ha risposto, ancora una volta non deludendo le attese. “Ai tempi dell’ex presidente Aristide era una cellula di reclutamento dei suoi squadroni della morte. Di giorno erano studenti di etnologia, di sera andavano a cercare i dissidenti per eliminarli alla loro maniera”.

Come sarebbe alla loro maniera? Vuoi dire alla maniera studentesca? A colpi di sussidiario? Fracassandogli la lavagna in testa? Con il righello sulle nocche?

Ma no, sciocco. E’ un fenomeno tipico delle milizie private dei dittatori quello di trovare un “marchio di fabbrica” per le torture o gli omicidi: qualcosa che ti identifichi, che faccia paura e perché no, che renda anche un po’ di celebrità. “Gli studenti di etnologia prendevano la gente casa per casa, la trascinavano per strada, gli legavano le braccia dietro la schiena intorno a una ruota di automobile e davano fuoco al copertone. La gomma brucia lentamente…”

Ma oggi? chiedo. Oggi no, mi dice, sono solo studenti un po’ incazzati. C’è da avere più paura di Clifford Brandt, il “sequestratore borghese”. Praticamente un milionario che anziché godersi i soldi in santa pace ha messo in piedi un racket di sequestri di persona spaventoso. Dice: ma forse è proprio grazie al racket che è milionario. Pare di no! La famiglia è ricca da generazioni e proprietaria della Compagnie Haïtienne de Moteurs, che distribuisce in esclusiva la Mazda ad Haiti, oltre ad avere investimenti e interessi nell’industria alimentare e nel sistema bancario (capito? ci vuole la diversificazione, come ci insegnavano a Economia: e lui diversifica tra metalmeccanico, alimentare, finanziario e sequestri di persona).

La cosa che fa un po’ ridere è che i due sequestrati, rampolli di una famiglia a sua volta dell’alta borghesia haitiana (e questo sorprende meno: i rapimenti di spazzacamini e arrotini sono rari), sono a loro volta nel ramo dell’automobile, essendo il loro babbo distributore in esclusiva del marchio Isuzu nel paese. Una faida fra concessionarie auto di marche asiatiche! In stile ‘ndranghetoso!

You gotta love this country.

La cosa che fa ancora più ridere è che la storia del “sequestratore borghese” ha scatenato un dibattito politico in cui il nodo centrale della questione è: stante che Brandt non ha bisogno di soldi, perché gestisce un racket rapimenti? Risposta (seriamente): perché è preda degli “spiriti maligni”. E vai coi programmi radio in cui attempati senatori (li ho sentiti con le mie orecchie!) discutono di questi spiriti maligni.

La lettura più semplice della vicenda chiama in causa ovviamente l’estrema popolarità del vodou ad Haiti e il fatto che gli spiriti, buoni o cattivi, giocano un ruolo importante nella quotidianità della gente di ogni ambiente, livello di istruzione e ceto sociale.

La cosa che viene fuori andando più a fondo è lo spaventoso conservatorismo sociale dei paesi in via di sviluppo, dove la gran parte della gente sembra rassegnata al fatto che la malvagità sia un problema “da poveri” e che i ricchi debbano essere persone perbene (mi ricorda la mentalità di certi borghesi nei geniali romanzi di Dickens); se i ricchi sbagliano, non c’è altra spiegazione che quella soprannaturale.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Haiti e contrassegnata con , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...