MA CHE %$!§…?

Signore e signori, e ora i momenti “Ma che %$!§..???” (anche detti “il bestiario”) di questa settimana, gentilmente segnalati dalla newsletter di The BigO.

La pubblicità della vodka russa “Belvedere” (da Belweder, nome del palazzo presidenziale a Varsavia) lancia una campagna pubblicitaria sul proprio sito Facebook con la foto che vedete. Il testo dice “A differenza di certe persone, Belvedere va sempre più facilmente”. Ovviamente “andare giù” in inglese è il modo in cui si descrive una donna che fa sesso orale a un uomo… Furia e orrore sul web, la pubblicità Belvedere viene immediatamente ritirata fra mille scuse.

All’Ultra Music Festival della scorsa settimana a Miami, Madonna a un certo punto ha chiesto al pubblico “Quanta gente fra voi ha visto Molly?”. Nello slang americano, Molly è l’ecstasy. Madonna, che fa rima con “Mia nonna”, “sfigheggia” accennando maliziosamente all’ecstasy. Per la serie “la ricetta contro gli anni che passano? mi aggrappo disperatamente alla Britney che è in me”.

Ma la più bella viene da Le Monde e se non l’avessi letta su una fonte così autorevole non ci crederei.

La settimana scorsa, al momento di premiare l’atleta del Kazakhstan che aveva vinto la medaglia d’oro in un torneo internazionale di tiro a segno in Kuwait, l’inno nazionale suonato non è stato quello vero del Kazakhstan, ma la parodia che si vede nel film Borat.

Una parodia nel cui testo si dice tra l’altro che “le mignotte del Kazakhstan sono le più pulite della regione, dopo quelle del Turkmenistan”, si vantano “le esportazioni di potassio” del paese e altre amenità del genere.

A quanto pare, il danno è stato fatto perché i kuwatiani giustamente non avevano idea di quale fosse l’inno kazako e l’hanno scaricato da internet, senza capire le parole e senza rendersi conto che avevano preso per errore la parodia. Poverini, come potevano immaginarlo? Borat non l’hanno visto, nel Golfo Persico è stato censurato.

Seguono indignazione del ministro degli esteri kazako, scuse dello sceicco del Kuwait, scaricabarile delle colpe… e lei? Maria Dmitrienko, la donna sul gradino più alto del podio, pare sia rimasta stoicamente immobile durante tutto il finto inno, salvo non riuscire a trattenere un lieve sorriso verso la fine.

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