BOHEMIEN

OK, non ci stiamo. Ma di poco: ci sono al massimo ancora 20-25 scatoloni da aprire, più ovviamente i tre grandi porta-vestiti. E la casa è ormai piena pienissima, la cripta (camera da letto sotterranea) è già un magazzino, roba di ogni genere buttata ovunque, vestiti a cui non accederemo mai perché sono in una scatola sotto altre cinque scatole e noi non sappiamo neanche che sono là. Ogni giorno mettiamo le stesse cose da quando siamo qui, perché le altre non sappiamo dove siano. Un po’ come essere al campeggio: la cosa ha il suo fascino! E poi ha dei grandi vantaggi pratici: sporchiamo (bene) una sola maglietta, un solo paio di pantaloni, consumiamo la gomma di un solo paio di scarpe. E tutto il resto rimane pulito e dura di più.

Compreremo un armadio, non c’è problema. Magari un armadio impermeabile, in modo da poterlo tenere in strada, l’unico posto dove c’è ancora spazio.

Certo, io all’idea di tenere il nostro armadio in strada non ero contentissimo ma la Babsie ha detto: “Tranquillo, la strada è controllatissima”. E ha ragione: infatti a ogni ora del giorno e la maggior parte di quelle della notte i gradini davanti a casa sono ben controllati da una nutrita rappresentanza della teppaglia locale. Sono certo che faremo presto la conoscenza di questi giovanotti, sembrano molto espansivi e magari ci offriranno una delle decine di birre che si scolano quotidianamente. La padrona di casa ci ha avvisato: se sentiamo urla nella notte è tutto OK, vuol dire che hanno bevuto un po’ troppo. Sono ragazzi, che vuoi fare.

La padrona di casa, ora che ci penso ci aveva detto anche un’altra cosa. Il suo vecchio divano, da smaltire per essere sostituito con il nostro, potevamo lasciarlo fuori dall’uscio di casa, lei ha chiamato il servizio di raccolta perché venissero a prenderselo. Sono efficientissimi, ha detto, vedrete. Infatti il divano è ancora là; e i passanti, equivocando, devono aver pensato che siamo noi che stiamo raccogliendo cose usate; e nella loro generosità, ogni giorno aggiungono qualcosa. Proprio un bel pensiero nei nostri confronti, ma come far capire che non abbiamo bisogno di vestiti logori e lattine vuote?

Non tutto è perfetto, insomma, ma la città è meravigliosa e da questa collina si gode di scorci fenomenali. Ti giri verso l’alto e c’è il Sacro Cuore a pochi metri, guardi a valle e c’è tutta Parigi sotto gli occhi, la cupola dorata del Les Invalides al tramonto che svetta sui tetti… stiamo trovando i posti in cui andare a mangiare, oggi abbiamo pranzato in un posto dove abbiamo preso ravioli pechinesi, polpette tailandesi, insalata vietnamita, espresso italiano accompagnato con un dolce turco: c’est Paris!

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Una risposta a BOHEMIEN

  1. lauralevaggi ha detto:

    Todo tiene un tiempo de adaptacion, encontrar no solo el lugar para las cosas y acomodar todo en su nuevo lugar para despues poder encontralo jajaja, disfruten Paris y la experiencia de vivir ahi. Saludos desde el pais mas austral del mundo.

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